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    <title>Miss Otter</title>
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    <description>Recent content on Miss Otter</description>
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      <title>Quello che penso dei social</title>
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      <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 21:09:18 +0100</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;Nel 2014 Nate Silver aveva un milione di follower su Twitter e ogni link che pubblicava portava traffico reale al suo sito. Nel 2025 ne ha tre milioni ma il traffico portato dai social verso il suo substack è diventato irrilevante. Questi due numeri, da soli, raccontano un decennio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il titolo del suo pezzo è “Social media has become a freak show”- che è più o meno quello che pensiamo tutti - solo che Silver lo argomenta con i dati e dal punto di vista molto particolare di chi i social li ha usati per quindici anni come canale editoriale, con milioni di lettori dall’altra parte.&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>Di isola in isola, di parola in parola</title>
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      <pubDate>Mon, 16 Mar 2026 08:35:33 +0100</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;Malta dista circa 90 chilometri dalla Sicilia. Non la si vede all’orizzonte, a meno di non raggiungere qualche punto elevato. Per arrivarci con una  canoa ci vogliono più di ventiquattro ore — il che significa navigare di notte, orientandosi con le stelle.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un &lt;a href=&#34;https://intern.az/1PBS&#34;&gt;articolo di Michael Marshall&lt;/a&gt; tradotto  questa settimana su Internazionale racconta cosa è successo quando  l’archeologa Eleanor Scerri ha scavato nella grotta di Latnija, nella  parte nord di Malta: ha trovato cenere di focolari, utensili in pietra,  ossa di cervo con segni di macellazione. La datazione al carbonio  colloca queste tracce a 8.500 anni fa, un millennio prima di quanto si  credesse. Ma il dato più significativo è un altro: si trattava di  cacciatori-raccoglitori, quelli che per decenni la comunità scientifica  aveva ritenuto incapaci di attraversare il mare aperto. Lo studio,  pubblicato su &lt;em&gt;Nature&lt;/em&gt; nel 2025, ha costretto a riscrivere non solo la  preistoria di Malta ma l’intera cronologia della navigazione nel  Mediterraneo.&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>Questa guerra è un pretesto?</title>
      <link>/breadcrumbs/questa-guerra-e-un-pretesto/</link>
      <pubDate>Tue, 10 Mar 2026 22:01:02 +0100</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;“Uno dei piaceri di parlare con una collega è che possiamo concederci il lusso di discorrere del passato. La storia di questo tipo di trasfigurazioni alchemiche della democrazia mediante la guerra è lunga.”&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo dice Timothy Snyder a Ruth Ben-Ghiat in una conversazione in live video, e quella frase mi ha colpita: due storici americani si concedono il lusso di parlare del passato proprio mentre il presente sta prendendo una piega che il passato può aiutarci a riconoscere. Vale la pena di seguirli.&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>Lungo i binari delle ferrovie fantasma</title>
      <link>/traduzioni/lungo-i-binari-delle-ferrovie-fantasma/</link>
      <pubDate>Wed, 02 Apr 2025 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;h4 id=&#34;un-estratto-da-on-the-shadow-tracks-il-viaggio-inchiesta-di-clare-hammond-lungo-le-ferrovie-birmane-&#34;&gt;**Un estratto da &lt;em&gt;On the Shadow Tracks&lt;/em&gt;, il viaggio-inchiesta di Clare Hammond lungo le ferrovie birmane **&lt;/h4&gt;
&lt;h4 id=&#34;-di-clare-hammond-&#34;&gt;&lt;strong&gt;| di Clare Hammond |&lt;/strong&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;
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&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di ritorno a Yangon dopo una visita a Dawei, il capoluogo della regione del Tanintharyi – una lunga striscia di terra che dal cuore del Myanmar si protende verso sud come la coda di un aquilone –, feci una ricerca su Google con le parole “ferrovia del Tanintharyi”.&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>Sul vinile</title>
      <link>/traduzioni/sul-vinile/</link>
      <pubDate>Tue, 26 Nov 2024 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;h4 id=&#34;un-saggio-storico-sulla-produzione-della-plastica-per-capire-le-ragioni-del-disastro-ferroviario-di-east-palestine-e-sensibilizzare-sui-rischi-per-la-salute-umana-e-ambientale&#34;&gt;Un saggio storico sulla produzione della plastica per capire le ragioni del disastro ferroviario di East Palestine e sensibilizzare sui rischi per la salute umana e ambientale&lt;/h4&gt;
&lt;h4 id=&#34;-di-rebecca-altman&#34;&gt;| di &lt;strong&gt;Rebecca Altman&lt;/strong&gt;|&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;
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&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il treno merci deragliato nel febbraio 2023 a East Palestine, nei pressi del confine fra Ohio e Pennsylvania, trasportava diversi tipi di verdure congelate, insieme a liquore di malto, semolino e alcune sostanze chimiche utilizzate nella produzione della plastica, come il cloruro di vinile monomero (CVM).&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>Il re del ful</title>
      <link>/traduzioni/il-re-del-ful/</link>
      <pubDate>Fri, 25 Oct 2024 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;h4 id=&#34;lo-stufato-di-fave-è-il-protagonista-indiscusso-di-questo-viaggio-nella-gastronomia-nelle-tradizioni-e-nella-storia-del-libano-meridionale&#34;&gt;Lo stufato di fave è il protagonista indiscusso di questo viaggio nella gastronomia, nelle tradizioni e nella storia del Libano meridionale&lt;/h4&gt;
&lt;h4 id=&#34;-di-zahra-hankir-&#34;&gt;| di &lt;strong&gt;Zahra Hankir&lt;/strong&gt; |&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;
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&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo stufato di fave, o &lt;a href=&#34;https://www.google.com/search?client=firefox-b-d&amp;amp;sca_esv=0a650f077e31c052&amp;amp;q=%22ful&amp;#43;medames%22&amp;amp;udm=2&amp;amp;fbs=AEQNm0Be9hsxO5zOUoY5v2srYNPRIvTz_02aG-_CVE5t-hWDE1VEgRZgwAleAEAQCRBuIW6iPD3v_y5HG-TpwGdczjUsf0zGnlCfCwRVkxWskzOPew8exI2BOqhxYPfw8o2C4BbRY1ss1ufPRvVfyTbDEcDSE4PG_mk5ZA2BWlA0pX29ouz6q853ZKpalVutIzAPB2D9NvDM&amp;amp;sa=X&amp;amp;ved=2ahUKEwjzoNGQoP-IAxWz2wIHHWxWBwQQtKgLegQIFRAB&amp;amp;biw=1440&amp;amp;bih=747&#34;&gt;ful medames&lt;/a&gt;, non è solo un piatto. È un rituale culinario. Le fave schiacciate sono insaporite con aglio, succo di limone e olio d’oliva e poi guarnite con dadini di pomodoro e prezzemolo. Il risultato è uno stufato denso e fragrante che si mangia raccogliendolo con pezzetti di pita appena sfornata ed è normalmente servito insieme a un elaborato assortimento di antipasti, i &lt;em&gt;mezzeh.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>I podcast finalisti ai dig awards 2024</title>
      <link>/biblioteca/fiordafiore/i-podcast-finalisti-ai-dig-awards-2024/</link>
      <pubDate>Sun, 29 Sep 2024 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;Dal 18 al 22 settembre a Modena si è tenuta l’edizione 2024 del DIG festival, un appuntamento al quale avrei molto voluto partecipare. Purtroppo non ho potuto e mi dispiace di aver perso, oltre ai workshop e ai talk, l’occasione di vedere, se non tutti, molti dei film selezionati quest&amp;rsquo;anno. Si tratta generalmente di produzioni che non hanno una grande distribuzione, quindi le occasioni per vederli sono rare. Per consolarmi, ho ascoltato tutti i podcast finalisti (per chi volesse cimentarsi, li trovate &lt;a href=&#34;https://dig-awards.org/news/podcast-finalisti-2024/&#34;&gt;qui&lt;/a&gt;) e ve li presento. Sì, lo so, sarebbe stato più bello pubblicare il post prima delle premiazioni, creare un po’ di aspettativa e fare una figura migliore azzeccando il vincitore ma, ahimè, mi è mancato il tempo.   &lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>In nave verso l’Antartide (e ritorno) per studiare un ghiacciaio</title>
      <link>/biblioteca/nuoviarrivi/in-nave-verso-l-antartide-e-ritorno-per-studiare-un-ghiaccia/</link>
      <pubDate>Tue, 16 Jan 2024 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inizio l’anno con una nuova proposta dalle mie letture recenti. È ancora un resoconto di viaggio, ma molto diverso dal precedente: siamo su un nave rompighiaccio che, partita da Punta Arenas, nella Terra del Fuoco cilena, solca l’oceano in direzione della baia di Amundsen, in Antartide, dove si fermerà al cospetto di un ghiacciaio colossale. Ma partiamo dall’inizio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Elizabeth Rush è una giornalista americana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il suo primo libro, *&lt;a href=&#34;https://milkweed.org/book/rising&#34;&gt;Rising*&lt;/a&gt;, uscito nel 2018, è stato fra i finalisti del premio Pulitzer nel 2019 nella categoria &amp;ldquo;General Nonfiction&amp;rdquo;. L’opera, mescolando reportage investigativo, narrazione personale e riflessioni etiche, esplora le conseguenze umane e ambientali dell&amp;rsquo;innalzamento del livello del mare per le comunità costiere degli Stati Uniti.&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>Una bella notizia – Chi è nudo non teme l’acqua </title>
      <link>/biblioteca/nuoviarrivi/una-bella-notizia-chi-e-nudo-non-teme-l-acqua/</link>
      <pubDate>Wed, 10 Jan 2024 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;
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&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I più attenti di voi ricorderanno un gran bel libro che vi ho segnalato un anno fa, &lt;a href=&#34;https://missotter.wordpress.com/2023/01/03/in-viaggio-con-i-migranti-dallafghanistan-alleuropa/&#34;&gt;The naked don’t fear the water, di Matthieu Aikins&lt;/a&gt;. Ebbene, ora anche chi non mastica l’inglese può leggerlo, perché la casa editrice Iperborea lo ha pubblicato a settembre, nella traduzione di Luca Fusari, con il titolo &lt;a href=&#34;https://iperborea.com/titolo/652/chi-e-nudo-non-teme-lacqua&#34;&gt;Chi è nudo non teme l’acqua&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa notizia mi rende molto felice perché da un lato è una conferma indiretta della bontà delle mie intuizioni di lettrice e dall’altra mi fa pensare che davvero uno spazio per questo tipo di libri nel panorama editoriale italiano si può trovare. In questo caso specifico lo spazio è una nuova collana della casa editrice che abbiamo imparato a conoscere per la sua grande attenzione agli autori del nord Europa. La nuova collana di saggistica narrativa, che apre ad autori di altre provenienze, si chiama &lt;a href=&#34;https://iperborea.com/titoli/collana/i-corvi&#34;&gt;I Corvi&lt;/a&gt; e conta al momento tre libri pubblicati e due in uscita. Il libro di Aikins è stato selezionato come secondo volume della collana e, se il buongiorno si vede dal mattino, ho la sensazione che la collana ci riserverà altre piacevoli sorprese.&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>Rassegna di storie di vita vissuta – quattro podcast e un longform (bonus: la serie Netflix)</title>
      <link>/biblioteca/fiordafiore/rassegna-di-storie-di-vita-vissuta-quattro-podcast-e-un-long/</link>
      <pubDate>Mon, 18 Sep 2023 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Piccolo sfogo. Giunti all’estate del 2023 si può dire senza troppa tema di smentita che i podcast sono diventati pervasivi: tutto è podcast, i podcast parlano di tutto e tutti ascoltano podcast.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Veleno](&lt;a href=&#34;https://www.repubblica.it/podcast/storie/veleno/stagione1/%29&#34;&gt;https://www.repubblica.it/podcast/storie/veleno/stagione1/)&lt;/a&gt;, il capostipite dei podcast di indagine italiani, risale al 2017, nel frattempo è passata molta acqua sotto i ponti. Oltretutto da allora abbiamo attraversato anche una pandemia che ha regalato agli autori molto tempo per sperimentare e, a seconda dei punti di vista, ha migliorato o peggiorato la situazione.&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>Beirut non esiste più</title>
      <link>/traduzioni/beirut-non-esiste-piu/</link>
      <pubDate>Mon, 31 Jul 2023 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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&lt;/p&gt;
&lt;h4 id=&#34;una-passeggiata-per-le-strade-e-fra-la-gente-di-beirut-nella-primavera-del-2016-per-longreadare-osservare-e-ascoltare-le-molte-contraddizioni-di-una-città-complessa-e-tormentata&#34;&gt;Una passeggiata per le strade e fra la gente di Beirut nella primavera del 2016, per longreadare, osservare e ascoltare le molte contraddizioni di una città complessa e tormentata&lt;/h4&gt;
&lt;h4 id=&#34;-di-emilio-sánchez-mediavilla-&#34;&gt;| di &lt;strong&gt;&lt;a href=&#34;/traduzioni/beirut-non-esiste-piu/#emilio-snchez-mediavilla&#34;&gt;Emilio Sánchez Mediavilla&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; |&lt;/h4&gt;
&lt;hr&gt;
&lt;p&gt;Beirut dev’essere la città con più balconi e terrazze al mondo. Sporgono da tutte le sue facciate, rivolti a est e a ovest, sulle ville antiche dell’epoca coloniale francese, sui condomini degli anni ’70 e sulle nuove torri di vetro con vista sul mare, costruite con i soldi del Golfo. Ci sono terrazze grandi, alcune altissime e colonnate, terrazze su angoli smussati con persiane rosse e verdi, terrazze coperte da tende per proteggersi dal sole o dallo sguardo dei vicini. Le terrazze di Beirut sono l’unico segno di simmetria urbana, oltre ai minareti delle moschee e alle cupole delle chiese: una simmetria terrena. Sono reliquie di una civiltà perduta, di una città che ha iniziato a scomparire nel 1975 con il frastuono di una raffica di mitra che molti hanno scambiato per i fuochi d’artificio di un matrimonio sontuoso.&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Il complotto africano</title>
      <link>/traduzioni/il-complotto-africano/</link>
      <pubDate>Mon, 13 Mar 2023 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>
        
          
            &lt;h4 id=&#34;sono-stati-i-bianchi-europei-guidati-da-un-fantomatico-mister-x-a-uccidere-sessantanni-fa-in-congo-il-segretario-generale-delle-nazioni-unite-per-mantenere-il-potere-sui-neri-africani&#34;&gt;Sono stati i bianchi europei, guidati da un fantomatico “mister X”, a uccidere sessant’anni fa in Congo il segretario generale delle Nazioni Unite per mantenere il potere sui neri africani?&lt;/h4&gt;
&lt;h4 id=&#34;-di-ravi-somaiya-&#34;&gt;| di &lt;a href=&#34;/traduzioni/il-complotto-africano/#ravi-somaiya&#34;&gt;&lt;strong&gt;Ravi Somaiya&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; |&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;
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&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 1960, il &lt;strong&gt;&lt;a href=&#34;https://www.britannica.com/place/Belgian-Congo&#34;&gt;Congo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; si divise in due. Fu il primo dei molti conflitti che da allora in poi hanno devastato il paese e prese impulso dal desiderio dei suoi cittadini nativi di ottenere democrazia e diritti.&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>La storia di Vera</title>
      <link>/traduzioni/la-storia-di-vera/</link>
      <pubDate>Mon, 30 Jan 2023 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;
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&lt;/p&gt;
&lt;h4 id=&#34;una-studentessa-delluniversità-di-washington-originaria-dello-xinjiang-invischiata-nelle-maglie-della-sorveglianza-cinese&#34;&gt;&lt;em&gt;Una studentessa dell’Università di Washington, originaria dello Xinjiang, invischiata nelle maglie della sorveglianza cinese&lt;/em&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;h4 id=&#34;-di-darren-byler-&#34;&gt;| di &lt;strong&gt;Darren Byler&lt;/strong&gt; |&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;In un giorno imprecisato dell’estate del 2019, nella città cinese di Kuitun, un ausiliare di polizia dà un colpetto sulla spalla a una giovane studentessa dell’Università di Washington che si fa largo fra la folla del mercato. La ragazza, Vera Zhou, non si accorge subito di lui, perché cammina fra la gente ascoltando musica con le cuffie. Quando si volta e vede l’uniforme nera, impallidisce. Parlando in cinese, la lingua madre di Vera, il poliziotto la invita a seguirlo nella vicina stazione della polizia di quartiere, una delle oltre settemila stazioni di sorveglianza presenti nella regione.&lt;/p&gt;
          
          
        
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    </item>
    
    <item>
      <title>In viaggio con i migranti dall&#39;Afghanistan all&#39;Europa</title>
      <link>/biblioteca/nuoviarrivi/in-viaggio-con-i-migranti-dall-afghanistan-all-europa/</link>
      <pubDate>Tue, 03 Jan 2023 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://www.harpercollins.com/products/the-naked-dont-fear-the-water-matthieu-aikins?variant=39348715716642&#34;&gt;Matthieu Aikins&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
The Naked don&amp;rsquo;t Fear the Water&lt;br&gt;
Harper Collins, 15 febbraio 2022&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Finalmente, dopo parecchio tempo, torno a segnalare un libro. Ne ho letti diversi negli ultimi mesi, e ho preparato delle proposte editoriali per quelli che mi sono piaciuti di più. L&amp;rsquo;ho fatto anche per questo libro affascinante, il cui titolo riprende un proverbio persiano che tradotto suona più o meno così: &amp;ldquo;Chi è nudo non ha paura dell&amp;rsquo;acqua&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>Tre podcast marini e una carrellata di recupero</title>
      <link>/biblioteca/fiordafiore/tre-podcast-marini-e-una-carrellata-di-recupero/</link>
      <pubDate>Tue, 16 Aug 2022 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non mi sembra possibile, è dalla scorsa estate che non segnalo un podcast! Il tempo è volato e io sono stata molto egoista. Per farmi perdonare vi faccio una veloce carrellata dei miei ascolti degli ultimi mesi e poi, visto che molti di voi saranno al mare sotto un ombrellone, situazione ideale per gli ascolti, vi propongo tre podcast a soggetto “marino”, tre podcast che, ognuno a modo suo, parlano di navi.&lt;/p&gt;
          
          
        
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    </item>
    
    <item>
      <title>Tutto l’orrore dei campi di rieducazione dello Xinjiang nel resoconto di un ricercatore</title>
      <link>/biblioteca/nuoviarrivi/tutto-l-orrore-dei-campi-di-rieducazione-dello-xinjiang-nel-/</link>
      <pubDate>Wed, 06 Apr 2022 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;D[arren Byler
&lt;a href=&#34;https://globalreports.columbia.edu/books/in-the-camps/&#34;&gt;In the Camps - China’s High-Tech Penal Colony&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
Columbia Global Reports, 2021&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo Xinjiang è una regione situata all’estremità occidentale della Cina, confina con i paesi dell’Asia centrale e ospita una popolazione composta per la maggior parte da uiguri, turcofoni e musulmani, e in parte minore da cazachi, uzbechi e chirghisi. La percentuale di cinesi han, una volta in netta minoranza, è aumentata negli ultimi decenni, anche grazie a un programma specifico di sovvenzioni all’immigrazione volto a sinizzare la regione per uniformarla, dal punto di vista culturale e religioso, al resto della Cina.&lt;/p&gt;
          
          
        
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    </item>
    
    <item>
      <title>Il premio Nobel per la pace – Maria Ressa, Dimitri Muratov e, sullo sfondo, Anna Politkovskaja</title>
      <link>/biblioteca/fiordafiore/il-premio-nobel-per-la-pace-maria-ressa-dimitri-muratov-e-su/</link>
      <pubDate>Wed, 29 Dec 2021 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;
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&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Parlando spesso, come è mia abitudine, di giornalismo, mi sembra giusto dedicare un post al premio Nobel per la pace che quest’anno è stato assegnato a due giornalisti, con questa motivazione: “per il loro impegno nella salvaguardia della libertà di espressione, condizione necessaria per la democrazia e per una pace durevole”. Il premio è stato assegnato a Maria Ressa e Dimitri Muratov in rappresentanza di “tutti i giornalisti che si battono per la libertà di espressione in un mondo in cui la democrazia e la libertà di stampa si confrontano con condizioni sempre più difficili”.&lt;/p&gt;
          
          
        
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    </item>
    
    <item>
      <title>Ritorno alle origini | John Hersey – Hiroshima</title>
      <link>/biblioteca/vecchieglorie/ritorno-alle-origini-john-hersey-hiroshima/</link>
      <pubDate>Tue, 02 Nov 2021 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;
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    &lt;/picture&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi per la raccolta “vecchieglorie” rispolvero un testo che ha lasciato in me un’impressione indelebile, sia per la materia trattata, a cui è impossibile restare indifferenti, sia per la qualità della scrittura. Parlo di ritorno alle origini perché questo testo – cui la facoltà di giornalismo della New York University ha attribuito &lt;a href=&#34;https://stephens.hosting.nyu.edu/Top%20100%20page.html&#34;&gt;il primo posto fra i 100 migliori esempi di giornalismo americano del XX secolo&lt;/a&gt; – rappresenta in qualche modo il capostipite del giornalismo narrativo.&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>Ancora podcast – Genova 2001</title>
      <link>/biblioteca/fiordafiore/ancora-podcast-genova-2001/</link>
      <pubDate>Tue, 24 Aug 2021 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questa calda estate che scivola verso la conclusione, fra i miei consumi culturali ci sono stati più podcast che libri, forse perché ho avuto davvero poco tempo per starmene seduta a leggere sotto l’ombrellone. Continuo quindi con le segnalazioni di podcast e in particolare con tre produzioni italiane uscite in occasione del ventesimo anniversario del G8 di Genova.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://www.internazionale.it/notizie/2021/06/10/limoni-podcast-g8-genova&#34;&gt;Limoni, il G8 di Genova vent’anni dopo&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
Di Annalisa Camilli in collaborazione con Carlo Bachschmidt, Marzia Coronati e Anita Otto&lt;br&gt;
8 episodi&lt;br&gt;
Produzione: Internazionale&lt;br&gt;
2021&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>La travagliata storia di un omicidio eccellente avvenuto sessant’anni fa e tuttora irrisolto</title>
      <link>/biblioteca/nuoviarrivi/la-travagliata-storia-di-un-omicidio-eccellente-avvenuto-ses/</link>
      <pubDate>Tue, 11 May 2021 00:00:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>/biblioteca/nuoviarrivi/la-travagliata-storia-di-un-omicidio-eccellente-avvenuto-ses/</guid>
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            &lt;p&gt;
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    &lt;/picture&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://www.twelvebooks.com/titles/ravi-somaiya/the-golden-thread/9781455536535/&#34;&gt;Ravi Somaiya&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
The Golden Thread - The Cold War Mystery Surrounding the Death of Dag Hammarskjöld&lt;br&gt;
New York, Twelve, luglio 2020&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;«Hammarskjöld stava per ottenere qualcosa quando l’hanno ucciso. Notate bene, ho detto “l’hanno ucciso”.»&lt;/strong&gt;
Harry Truman, ex presidente degli Stati Uniti, Kansas City, 18 settembre 1961&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Iniziamo col botto: se un ex presidente degli Stati Uniti si lascia andare a una dichiarazione pubblica tanto pesante, ci dev’essere sotto qualcosa di molto grosso. In questo paese siamo purtroppo abituati ai misteri irrisolti, al punto che molti sono ormai diventati parte della nostra storia, ma non è detto che al di là dei confini nazionali le cose vadano molto meglio.&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Breve rassegna primaverile di podcast italiani</title>
      <link>/biblioteca/fiordafiore/breve-rassegna-primaverile-di-podcast-italiani/</link>
      <pubDate>Tue, 06 Apr 2021 00:00:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>/biblioteca/fiordafiore/breve-rassegna-primaverile-di-podcast-italiani/</guid>
      <description>
        
          
            &lt;p&gt;Sarà il caso, passata anche la Pasqua, di scrivere qualcosa sui podcast italiani che ho ascoltato lo scorso anno, prima che quelli del 2021 prendano il sopravvento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mia selezione, come sempre ristretta all’ambito giornalistico, si limita a pochi lavori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I primi due podcast che segnalo sono a mio parere riusciti solo fino a un certo punto, ma destano comunque un certo interesse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
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&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://www.audible.it/pd/La-piena-Audiolibri/B07KMDMW4L&#34;&gt;La piena, il meccanico dei narcos&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
Di Matteo Caccia e Mauro Pescio&lt;br&gt;
10 episodi&lt;br&gt;
Produzione: Mismaonda per Audible Studios&lt;br&gt;
2018&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>The Dissident – il documentario sull’omicidio di Jamal Khashoggi</title>
      <link>/biblioteca/fiordafiore/the-dissident-il-documentario-sull-omicidio-di-jamal-khashog/</link>
      <pubDate>Wed, 03 Mar 2021 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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    &lt;/picture&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi vi segnalo un&amp;rsquo;opera di stretta attualità che ha (purtroppo) richiami diretti alla cronaca internazionale degli ultimi giorni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si tratta di &lt;a href=&#34;https://www.thedissident.com/&#34;&gt;The Dissident&lt;/a&gt;, il documentario che ricostruisce la storia dell’omicidio, avvenuto nell’ottobre del 2018 presso il consolato dell’Arabia Saudita a Istanbul, del giornalista del Washington Post Jamal Khashoggi. Una storia talmente incredibile che si vorrebbe davvero credere che non sia vera, che non sia possibile commettere una simile atrocità e per di più farla franca.           &lt;/p&gt;
          
          
        
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    </item>
    
    <item>
      <title>Segnalazione podcast #1 – Pablo Romero – Las tres muertes de mi padre</title>
      <link>/biblioteca/fiordafiore/segnalazione-podcast-1-pablo-romero-las-tres-muertes-de-mi-p/</link>
      <pubDate>Mon, 08 Feb 2021 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>
        
          
            &lt;p&gt;Aggiungo finalmente alla mia raccolta una segnalazione audio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono un’avida consumatrice di podcast ormai da diversi anni e durante le mie esplorazioni mi sono imbattuta in cose bellissime, bruttine, bruttissime, discutibili, affascinanti, occasioni mancate, un po’ di tutto. Stiamo parlando di un universo che negli ultimi anni si è espanso a dismisura e comprende ormai di tutto, è necessario quindi sgombrare e delimitare un po’ il campo, prima di passare alle proposte: vi parlerò quasi solo di podcast a) giornalistici, b) investigativi, c) longform d) serializzati. Per fare un esempio pratico e partire con il piede giusto, pensate a &lt;a href=&#34;https://serialpodcast.org/&#34;&gt;Serial&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Longform - Il punto sul Covid-19 negli Stati Uniti</title>
      <link>/biblioteca/fiordafiore/longform-il-punto-sul-covid-19-negli-stati-uniti/</link>
      <pubDate>Mon, 18 Jan 2021 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;
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    /&gt;

    &lt;/picture&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Segnalo questo lunghissimo (la versione audio dura più di 3 ore) ma &lt;a href=&#34;https://www.newyorker.com/magazine/2021/01/04/the-plague-year&#34;&gt;imperdibile articolo&lt;/a&gt; che fa il punto su quasi un anno di pandemia da Covid-19 negli Stati Uniti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’autore è Lawrence Wright, giornalista, scrittore e sceneggiatore, pluripremiata penna del New Yorker, autore di innumerevoli articoli, di dieci saggi (fra cui il favoloso &lt;em&gt;The Looming Tower&lt;/em&gt; che gli è valso il Pulitzer e a cui mi riprometto di dedicare un post a parte) e di due romanzi, l’ultimo dei quali, recentissimo e profetico, parla di una pandemia.&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Chernobyl spiegata molto bene</title>
      <link>/biblioteca/nuoviarrivi/chernobyl-spiegata-molto-bene/</link>
      <pubDate>Sun, 27 Dec 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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    /&gt;

    &lt;/picture&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://www.simonandschuster.com/books/Midnight-in-Chernobyl/Adam-Higginbotham/9781501134630&#34;&gt;Midnight in Chernobyl&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
The Untold Story of the World’s Greatest Nuclear Disaster&lt;br&gt;
Adam Higginbotham&lt;br&gt;
New York, Simon &amp;amp; Schuster, 2019&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Arrivo tardi con questa recensione, soprattutto rispetto all’hype generata dalla miniserie l’anno scorso ma, non avendo mai avuto un abbonamento a Sky, sulle produzioni HBO arrivo sempre fatalmente un po’ dopo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non tutti i ritardi vengono per nuocere però, perché ho visto la serie solo dopo aver letto Midnight in Chernobyl di Adam Higginbotham, libro che è stata la compagnia ideale per le lunghe serate di quest’autunno e di confinamento. (Un altro vantaggio del ritardo: per una volta posso segnalare che il libro è stato pubblicato anche in italiano, da Mondadori, nella collana Le scie con il titolo &lt;a href=&#34;https://www.librimondadori.it/libri/mezzanotte-a-cernobyl-adam-higginbotham/&#34;&gt;Mezzanotte a Chernobyl&lt;/a&gt;, traduzione di Tullio Cannillo)&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Rodolfo Walsh, Operazione massacro</title>
      <link>/biblioteca/vecchieglorie/rodolfo-walsh-operazione-massacro/</link>
      <pubDate>Mon, 16 Nov 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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    &lt;/picture&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://www.lanuovafrontiera.it/prodotto/operazione-massacro/&#34;&gt;Rodolfo Walsh&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
Operazione massacro&lt;br&gt;
La nuova frontiera&lt;br&gt;
Roma, 2017&lt;br&gt;
Traduzione di Elena Rolla&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo tre o quattro nuovi arrivi è giunto il momento di rispolverare una vecchia gloria. E dopo diversi libroni ponderosi un libro più breve ma decisamente più intenso. Facciamo un breve viaggio alle origini del genere e dopo tanti autori nordamericani questa volta andiamo in America Latina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rodolfo Walsh, giornalista, traduttore e scrittore argentino, desaparecido il 25 marzo del 1977 per mano della seconda giunta militare, aveva indirizzato il giorno prima alla stessa giunta, in occasione del primo anniversario del golpe, una coraggiosa e impietosa lettera aperta (la potete leggere integralmente &lt;a href=&#34;https://es.wikipedia.org/wiki/Carta_abierta_de_un_escritor_a_la_Junta_Militar&#34;&gt;qui in spagnolo&lt;/a&gt; e trovate &lt;a href=&#34;http://www.minimaetmoralia.it/wp/lettera-aperta-di-uno-scrittore-rodolfo-walsh/&#34;&gt;qui la prima parte in italiano&lt;/a&gt;) che inizia con queste parole:&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Il ritratto di un boss della criminalità organizzata fuori da ogni schema</title>
      <link>/biblioteca/nuoviarrivi/il-ritratto-di-un-boss-della-criminalita-organizzata-fuori-d/</link>
      <pubDate>Wed, 04 Nov 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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    &lt;/picture&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://www.penguinrandomhouse.com/books/549566/the-mastermind-by-evan-ratliff/&#34;&gt;Evan Ratliff&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
THE MASTERMIND&lt;br&gt;
Drugs. Empire. Murder. Betrayal.&lt;br&gt;
New York, Random House, 2019&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La storia a cui Evan Ratliff - giornalista che scrive fra gli altri per il New Yorker, Wired e National Geographic - si è dedicato per cinque anni, mettendo a rischio in più occasioni la sua stessa vita, è veramente incredibile. Narra la carriera criminale di Paul Calder Le Roux e la sua trasformazione da giovane promettente programmatore di software libero a boss di un’organizzazione criminale tentacolare e spietata.&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Due longform sulle elezioni americane (e qualche extra)</title>
      <link>/biblioteca/fiordafiore/due-longform-sulle-elezioni-americane-e-qualche-extra/</link>
      <pubDate>Mon, 19 Oct 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;Mancano ormai solo due settimane alle elezioni presidenziali americane, evento che tiene tutto il mondo con il fiato sospeso dato che, inevitabilmente, il risultato avrà ripercussioni politiche ed economiche sullo scacchiere globale. Ho ricevuto ieri sera una email da degli amici americani che si chiudeva con queste parole:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“To those of you who are fortunate enough not to have lived in this country for the past four years, we hope that you know that not everyone here is as insanely ignorant and dangerous as our present administration would have you believe.  We pray that this nightmare will end in a few weeks, and that we will soon start on our journey to a better future.”&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Una grande inchiesta sulla crisi delle droghe sintetiche negli Stati Uniti (con qualche contenuto extra)</title>
      <link>/biblioteca/nuoviarrivi/una-grande-inchiesta-sulla-crisi-delle-droghe-sintetiche-neg/</link>
      <pubDate>Fri, 16 Oct 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;
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    &lt;/picture&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://groveatlantic.com/book/fentanyl-inc/&#34;&gt;Ben Westhoff&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
FENTANYL, INC.&lt;br&gt;
How Rogue Chemists Created the Deadliest Wave of the Opioid Epidemic&lt;br&gt;
New York, Atlantic Monthly Press, 2019&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È uscita da pochi giorni negli USA l’edizione tascabile rivista e aggiornata del libro di Ben Westhoff, Fentanyl, Inc., la cui edizione hardcover risale allo scorso settembre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ben Westhoff è un giornalista investigativo pluripremiato che si è occupato di temi molto diversi, dalla scena gangsta-rap di Los Angeles alle dispute tribali dei nativi americani, fino alla corruzione in ambienti governativi. Scrive per Wall Street Journal, Rolling Stone, Guardian, Village Voice, Vice, Oxford American e altre testate.&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Mondovisioni 2020-2021 - le anteprime dei documentari</title>
      <link>/biblioteca/fiordafiore/mondovisioni-2020-2021-le-anteprime-dei-documentari/</link>
      <pubDate>Thu, 08 Oct 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;
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    &lt;/picture&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo scorso fine settimana al festival di Internazionale a Ferrara ho visto cinque dei sei documentari presentati in anteprima nazionale all’interno della rassegna Mondovisioni, edizione 2020-2021. Dopo l’anteprima, la rassegna è partita per il tour nelle sale cinematografiche italiane, i film sono in proiezione in questi giorni a Roma, al Palazzo delle esposizioni e a Lugo di Romagna, il seguito della programmazione lo troverete via via aggiornato in &lt;a href=&#34;https://www.cineagenzia.it/progetti/mondovisioni-i-documentari-di-internazionale-2020-2021/&#34;&gt;questa pagina&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>C’è un altro libro da leggere su Edward Snowden e il datagate</title>
      <link>/biblioteca/nuoviarrivi/c-e-un-altro-libro-da-leggere-su-edward-snowden-e-il-datagat/</link>
      <pubDate>Thu, 01 Oct 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>/biblioteca/nuoviarrivi/c-e-un-altro-libro-da-leggere-su-edward-snowden-e-il-datagat/</guid>
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            &lt;p&gt;
  &lt;figure&gt;
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&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://www.penguinrandomhouse.com/books/316047/dark-mirror-by-barton-gellman/&#34;&gt;Barton Gellman&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
DARK MIRROR&lt;br&gt;
Edward Snowden and the American Surveillance State&lt;br&gt;
New York, Penguin Press, 2020&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Barton Gellman ha pubblicato quest’anno il suo libro sullo scandalo del Datagate, innescato dalle rivelazioni di Edward Snowden, fuggito dagli Stati Uniti con una mole enorme di documenti destinati a far luce sui programmi di sorveglianza della National Security Agency. Sulla vicenda sono usciti, a ridosso degli eventi, numerosi articoli sul quotidiano britannico Guardian, sul tedesco Der Spiegel e sull’americano Washington Post (a Guardian e Washington Post è andato il premio Pulitzer per il miglior giornalismo di pubblico servizio nel 2104), alcuni film, tra cui segnalo *&lt;a href=&#34;https://citizenfourfilm.com/&#34;&gt;Citizenfour*&lt;/a&gt;, il documentario di Laura Poitras vincitore del premio Oscar nel 2015 e di cui è protagonista lo stesso Snowden, diversi libri, tra cui &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;https://rizzoli.rizzolilibri.it/libri/no-place-to-hide-sotto-controllo/&#34;&gt;No Place to hide&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, il resoconto fatto da Glenn Greenwald a un anno di distanza dagli eventi che l’hanno visto coinvolto in prima persona, e &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;https://us.macmillan.com/books/9781250237248&#34;&gt;Permanent Record&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, il resoconto dello stesso Snowden, uscito lo scorso anno e pubblicato in Italia con il titolo &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;https://www.longanesi.it/libri/edward-snowden-errore-di-sistema-9788830454392/&#34;&gt;Errore di sistema&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
          
          
        
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    <item>
      <title>La storia del secondo capolavoro che Harper Lee non ha mai scritto.</title>
      <link>/biblioteca/nuoviarrivi/la-storia-del-secondo-capolavoro-che-harper-lee-non-ha-mai-s/</link>
      <pubDate>Fri, 11 Sep 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;
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&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;**[Casey Cep
&lt;a href=&#34;http://knopfdoubleday.com/2019/04/23/furious-hours-by-casey-cep/&#34;&gt;FURIOUS HOURS&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
Murder, Fraud, and the Last Trial of Harper Lee&lt;br&gt;
New York, Alfred A. Knopf, 2019.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo libro Casey Cep, staff writer per il New Yorker, racconta molte storie, forse persino troppe. Racconta la genesi di un capolavoro, Il buio oltre la siepe, vincitore di un premio Pulitzer e successo planetario con oltre 40 milioni di copie vendute, innumerevoli ristampe e traduzioni in decine di lingue e, se non bastasse, all’origine di un adattamento cinematografico vincitore, fra gli altri, di tre premi Oscar (la lavorazione del film è valsa all’autrice un’amicizia più che ventennale con Gregory Peck).&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>Breve storia della Brexit con le bandiere</title>
      <link>/biblioteca/oldies/breve-storia-della-brexit-con-le-bandiere/</link>
      <pubDate>Sun, 13 Oct 2019 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il genio che ha creato questa storia si chiama Collab blues (lo trovate su Twitter: &lt;a href=&#34;https://twitter.com/Collabblues&#34;&gt;@Collabblues&lt;/a&gt;), è un avvocato francese appassionato di storia il cui senso dell&amp;rsquo;umorismo gli vale il titolo di erede onorario dei Monty Python. Con questo spirito ha deciso di farsi beffe (che altro si poteva fare, d&amp;rsquo;altronde?) dei vicini d&amp;rsquo;oltremanica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando ha iniziato a postare questa storia sul suo account Twitter, mi sono offerta volontaria per tradurla (con grandissimo divertimento) e lui ha accettato di postare anche la traduzione. Questa è la raccolta aggiornata dei tweet in lingua italiana. Buon divertimento!&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>Il sogno incompiuto degli Stati Uniti</title>
      <link>/biblioteca/oldies/il-sogno-incompiuto-degli-stati-uniti/</link>
      <pubDate>Sun, 01 Nov 2015 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;
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    &lt;/picture&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno degli incontri più interessanti a cui ho assistito durante l’ultimo festival di Internazionale, all’inizio di ottobre, aveva come titolo &lt;em&gt;Stati Uniti. Il sogno incompiuto&lt;/em&gt;, con riferimento non tanto al sogno americano, quanto al sogno nel sogno, quello di Martin Luther King, nel cinquantesimo anniversario, al cospetto di una stagione di violenze molto ben rappresentata in queste parole.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da qualche anno negli Stati Uniti le estati, come gli uragani, hanno un nome. Non nomi semplici, come Katrina o Floyd, ma nomi e cognomi, come Trayvon Martin e Michael Brown (i due ragazzi neri uccisi da un vigilante di quartiere e da un poliziotto). Come gli uragani, queste morti erano prevedibili ed erano state previste. Eppure, quando sono arrivate, l’effetto è stato comunque devastante. Non sappiamo ancora quale nome sarà associato a quest’estate. Prenderà il nome di qualcuno che in questo momento sta giocando a un videogioco, sta cercando il modo di sfamare la sua famiglia o sta lavorando per ripagare il prestito universitario. Lui (perché probabilmente sarà un lui) non sa ancora che i suoi giorni sono contati, e noi non abbiamo idea di quanti saranno quei giorni.
Gary Younge](&lt;a href=&#34;http://www.internazionale.it/festival/notizie/2015/07/24/gary-younge-festival-ferrara&#34;&gt;http://www.internazionale.it/festival/notizie/2015/07/24/gary-younge-festival-ferrara&lt;/a&gt;) – uno dei protagonisti dell’incontro – iniziava così quest&amp;rsquo;estate &lt;a href=&#34;http://www.theguardian.com/us-news/2015/jul/01/gary-younge-farewell-to-america&#34;&gt;l’articolo&lt;/a&gt; con cui ha preso congedo dagli Stati Uniti dopo dodici anni come corrispondente del Guardian. Il pezzo, bello e interessante, lo scorso luglio si è guadagnato, col titolo &lt;em&gt;Stati Uniti - La stagione delle rivolte&lt;/em&gt; nella bella traduzione di Bruna Tortorella, la copertina di &lt;a href=&#34;http://www.internazionale.it/sommario/1112&#34;&gt;un numero di Internazionale&lt;/a&gt;. Sono le parole di un uomo che dodici anni fa è arrivato negli Stati Uniti dalla Gran Bretagna con il ruolo e la posizione di un osservatore esterno e che poi ha gradualmente perso il suo distacco, perché ha sposato una donna americana, ha fatto un figlio con lei e si è trovato ad essere sempre più parte integrante della società. Sono le parole di un uomo che si duole per la morte insensata e ingiusta di troppi ragazzi e allo stesso tempo esprime tutta l’apprensione e la preoccupazione di chi si trova ad essere padre di un ragazzo nero negli Stati Uniti di oggi.&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>Gerusalemme /7</title>
      <link>/biblioteca/oldies/gerusalemme-7/</link>
      <pubDate>Tue, 02 Jun 2015 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;Bene, chiarito che finché qui fuori non finisce la baraonda dormire sarà impossibile perché sento la musica di almeno tre concerti più quella dell&amp;rsquo;installazione video nel giardino accanto, tanto vale che provi a raccontare questo &lt;a href=&#34;http://www.musraramixfest.org.il/&#34;&gt;Musrara Mix Festival &lt;/a&gt;che mi son trovata intorno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
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  &lt;picture&gt;

    
      
        
        
        
        
        
        
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&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La serata è dolce, l&amp;rsquo;arietta fresca, il cielo sereno e la luna quasi piena. Il festival è organizzato dalla &lt;a href=&#34;http://musrara.org&#34;&gt;scuola&lt;/a&gt; che sta qui dietro l&amp;rsquo;angolo (l&amp;rsquo;altro angolo, perché qui dietro c&amp;rsquo;è anche la scuola di musica tradizionale araba) e coinvolge una buona parte del quartiere, soprattutto quella delle case vecchie, che più le guardo e più mi piacciono, coi loro muri di pietra, le finestre ornate e i giardini ombrosi.&lt;/p&gt;
          
          
        
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    </item>
    
    <item>
      <title>Gerusalemme /5</title>
      <link>/biblioteca/oldies/gerusalemme-5/</link>
      <pubDate>Sat, 30 May 2015 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>
        
          
            &lt;p&gt;Il repertorio degli &amp;ldquo;strani incontri&amp;rdquo; dopo due settimane in questa città si è notevolmente arricchito. Qui c&amp;rsquo;è di tutto e si incontra di tutto, perché al di là delle categorie elementari che impari presto a distinguere (semplificando molto: ebreo laico, ebreo ultraortodosso, musulmano, turista) non sei mai del tutto sicuro di chi hai di fronte, Di solito si inizia con un &amp;ldquo;where are you from?&amp;rdquo; ma prima della quarta o quinta domanda è davvero difficile capire qualcosa.&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Gerusalemme /6 - Herodion</title>
      <link>/biblioteca/oldies/gerusalemme-6-herodion/</link>
      <pubDate>Sat, 30 May 2015 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>
        
          
            &lt;p&gt;Lungo la strada che da Gerusalemme porta a Hebron, guardando in lontananza sulla sinistra, si scorge a tratti una montagna imponente dalla forma curiosa e del tutto atipica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
  &lt;figure&gt;
  &lt;picture&gt;

    
      
        
        
        
        
        
        
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    /&gt;

    &lt;/picture&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cosa ci fa un vulcano in mezzo al deserto di Giuda? Semplice: non è un vulcano! Questo tronco di cono è opera dell&amp;rsquo;uomo, opera antica, e se guardate bene la foto noterete che la collina di sinistra è stranamente piatta. Fatto due più due, la risposta è che qualcuno ha preso la terra da una parte e l&amp;rsquo;ha messa dall&amp;rsquo;altra.&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Gerusalemme /4</title>
      <link>/biblioteca/oldies/gerusalemme-4/</link>
      <pubDate>Tue, 26 May 2015 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>
        
          
            &lt;p&gt;Venerdì pomeriggio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Seduta su uno scalino nel cortile della chiesa di San Giacomo attendo pazientemente l&amp;rsquo;ora della messa per poter entrare. Non ho trovato altre possibilità di accesso al quartiere armeno della città vecchia, contrariamente a quanto era scritto nella mia guida; ho setacciato tutti i muri, feritoie comprese: solo porte chiuse o addirittura nascoste. L&amp;rsquo;unico modo sembra essere aspettare la messa e poi assistervi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È stata la prima tappa del mio pomeriggio religioso nella città vecchia, più tardi ho raggiunto la prima stazione della via dolorosa per seguire la processione dei francescani e poi sono andata nel quartiere ebraico per assistere ai preparativi dello shabbat. Niente moschee: i musulmani al venerdì tengono tutto per se. Li ho visti sciamare a centinaia, a mezzogiorno, verso la moschea di Al Aqsa per la preghiera, ma il monte del tempio di venerdì non è accessibile ai pagani [a dire il vero anche gli altri giorni non è che sia proprio facile visitarlo&amp;hellip;]&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Gerusalemme /3 - ma in verità è Betlemme</title>
      <link>/biblioteca/oldies/gerusalemme-3-ma-in-verita-e-betlemme/</link>
      <pubDate>Thu, 21 May 2015 00:00:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>/biblioteca/oldies/gerusalemme-3-ma-in-verita-e-betlemme/</guid>
      <description>
        
          
            &lt;p&gt;Oggi, complici l&amp;rsquo;arietta fresca e il pomeriggio libero, dopo la scuola ho deciso di andarmene un po&amp;rsquo; in giro per Betlemme a fare del turismo alternativo. Ormai con Betlemme ci ho preso la mano, le persone sono gentilissime e per la maggior parte si fanno i cazzi loro e ti lasciano in pace, salvo darti una mano volentieri se chiedi. Fanno eccezione i tassisti &amp;ldquo;abusivi&amp;rdquo; e le guide turistiche improvvisate ma quello è normale, sono lì apposta per acchiappare turisti smarriti e comunque si trova sempre il modo di far due chiacchiere in maniera civile. Dunque dicevo che mi sono concessa un po&amp;rsquo; di tempo per andare a caccia di murales. Banksy, ovviamente! Sono partita dalle istruzioni che ho trovato su &lt;a href=&#34;http://www.thewholeworldisaplayground.com/banksy-bethlehem-street-art/&#34;&gt;questa pagina&lt;/a&gt;, e sono partita male, cercavo l&amp;rsquo;angelo ma non avevo preso bene nota dell&amp;rsquo;indicazione del posto, quindi nisba. Vagando senza meta mi sono imbattuta nell&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;http://www.visitpalestine.ps&#34;&gt;ufficio turistico palestinese&lt;/a&gt; e ho provato a chiedere lì.&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Gerusalemme /2</title>
      <link>/biblioteca/oldies/gerusalemme-2/</link>
      <pubDate>Wed, 20 May 2015 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>
        
          
            &lt;p&gt;Mi piace la mia scuola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È un edificio antico di pietra chiara come quasi tutti quelli che si vedono da queste parti. Non è ornato di motivi moreschi come i più belli che ho visto in giro: è molto semplice, con le persiane azzurre, alti scalini di pietra e stanze fresche e ombrose. Pulito, ordinato e accogliente. Si chiama &lt;a href=&#34;http://www.bethlehem.edu/institutes/BVMC&#34;&gt;Brother Vincent Malham Center&lt;/a&gt; e si trova proprio dietro la basilica della natività di Betlemme.&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Gerusalemme /1</title>
      <link>/biblioteca/oldies/gerusalemme-1/</link>
      <pubDate>Mon, 18 May 2015 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;
  &lt;figure&gt;
  &lt;picture&gt;

    
      
        
        
        
        
        
        
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    &lt;/picture&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per riassumere il viaggio con una frase potrei dire che son dovuta venire a Gerusalemme per fare una doccia calda e bere un bicchiere di sidro, dato che nessuna delle due cose ieri era disponibile a casa mia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Casa, dunque. Sì, la mia nuova casa è un minuscolo appartamento all&amp;rsquo;ombra degli ulivi nel quartiere di &lt;a href=&#34;http://en.m.wikipedia.org/wiki/Musrara,_Jerusalem&#34;&gt;Musrara&lt;/a&gt;, o Morasha per chiamarlo col suo nome ebraico, stretto tra la città moderna da una parte e quella vecchia dall&amp;rsquo;altra, o fra gli ebrei ultraortodossi di Mea She&amp;rsquo;arim dietro un angolo e i musulmani di Gerusalemme est dietro l&amp;rsquo;altro.
Devo ancora dedicarmi come si deve all&amp;rsquo;esplorazione, in fondo sono appena arrivata, ho avuto solo tempo per poche faccende pratiche e l&amp;rsquo;acquisto di beni di prima necessità. E un paio di &lt;a href=&#34;http://en.m.wikipedia.org/wiki/Rugelach&#34;&gt;rugelach&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
          
          
        
      </description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Bunker - Hearst - Kane</title>
      <link>/biblioteca/oldies/bunker-hearst-kane/</link>
      <pubDate>Wed, 04 Feb 2015 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;Che cos’hanno in comune il più giovane detenuto nella storia del carcere di San Quintino, un ricchissimo magnate dell’editoria americana del secolo scorso e una delle pietre miliari della storia del cinema americano, se non addirittura mondiale?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un castello e una piscina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È una lunga storia che mi è tornata in mente ascoltando &lt;a href=&#34;http://www.deejay.it/audio/eddie-bunker/252747/%20&#34;&gt;un podcast&lt;/a&gt; di &lt;em&gt;Dee Giallo,&lt;/em&gt; la trasmissione condotta da Carlo Lucarelli su Radio DeeJay. Il racconto è affascinante e il finale, in cui Lucarelli ricorda il suo incontro con Edward Bunker al Festivaletteratura di Mantova, commovente. Mi ha ricordato un libro di Bunker che ho letto diversi anni fa: la sua autobiografia, &lt;em&gt;Education of a Felon: A Memoir&lt;/em&gt;, pubblicato in Italia da Einaudi con il titolo *&lt;a href=&#34;http://www.einaudi.it/libri/libro/edward-bunker/educazione-di-una-canaglia/978880619143&#34;&gt;Educazione di una canaglia*&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>Il live Q&amp;A di Edward Snowden 23 gennaio 2014</title>
      <link>/biblioteca/oldies/il-live-q-a-di-edward-snowden-23-gennaio-2014/</link>
      <pubDate>Thu, 23 Jan 2014 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;Questa sera sul sito&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://www.freesnowden.is/asksnowden/&#34;&gt;http://www.freesnowden.is/asksnowden/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Edward Snowden ha tenuto una sessione di Q&amp;amp;A in diretta. La sessione avrebbe dovuto durare un’ora ma si è protratta ben oltre il termine. A un certo punto infatti è apparsa la scritta “I will continue into overtime”. Ho seguito in diretta la seconda parte, poi ho ripreso la parte che mi ero persa per leggerla tutta e non ho saputo resistere: l’ho tradotta. Perdonate se la traduzione in qualche punto risulterà un po’ sciatta, ho lavorato di fretta.&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>Cosa ho imparato sul Ruanda</title>
      <link>/biblioteca/vecchieglorie/cosa-ho-imparato-sul-ruanda/</link>
      <pubDate>Fri, 15 Nov 2013 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;
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  &lt;picture&gt;

    
      
        
        
        
        
        
        
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    /&gt;

    &lt;/picture&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Philip Gourevitch&lt;br&gt;
Desideriamo informarla che domani verremo uccisi con le nostre famiglie. Storie dal Ruanda&lt;br&gt;
Torino, Einaudi 2000&lt;br&gt;
Traduzione di Norman Gobetti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;anno scorso al festival di Internazionale, alla conferenza &amp;ldquo;Ruanda, scrivere il genocidio&amp;rdquo; ha partecipato Philip Gourevitch, firma del New Yorker, autore del libro &amp;ldquo;*Desideriamo informarla che domani verremo uccisi con le nostre famiglie. Storie dal Ruanda&amp;rdquo; *(oggi irreperibile in libreria). Negli anni mi ero informata sul tema in vari modi, leggendo articoli e vedendo film e documentari, ma dopo aver sentito parlare Gourevitch ho deciso di leggere il suo libro, nell&amp;rsquo;ottima traduzione di Norman Gobetti. Ne è valsa la pena, è faticoso, doloroso, complesso, ma anche molto ben documentato e spiega molto bene che cosa è successo laggiù in quegli anni.&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>A day at the radio, ovvero nel cuore dell’Alaska</title>
      <link>/biblioteca/oldies/a-day-at-the-radio-ovvero-nel-cuore-dell-alaska/</link>
      <pubDate>Fri, 11 Oct 2013 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;Ebbene sì, cari ascoltatori e followi che amate l’Alaska quanto me, invidiatemi pure, perché ho avuto l’onore e il privilegio di un’esperienza unica, e ve la voglio raccontare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lunedì, in occasione della seconda puntata autunnale di Alaska – queste nuove succulente puntate extralarge che Marina ci cucina una volta alla settimana – sono stata alla radio, silenzioso e attento testimone del processo che dà forma a quel che poi sentiamo tutti diffondersi nell’etere, o nei podcast.&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>How it all began/2 - Le americane e lo scozzese</title>
      <link>/biblioteca/oldies/how-it-all-began-2-le-americane-e-lo-scozzese/</link>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;Dopo i primi esordi, la mia passione per le lontre è continuata, forte e costante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E a un certo punto l&amp;rsquo;Italia non mi è bastata più. La prima trasferta è stata quella all&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;http://www.oceanario.pt/cms/504&#34;&gt;oceanario di Lisbona&lt;/a&gt;,  dove per la prima volta ho incontrato delle simpaticissime ragazze pelose e arruffate, le lontre marine (*Enhydra lutris) *tanto diverse dalla nostra lontra europea  (&lt;em&gt;Lutra lutra&lt;/em&gt;) ma assolutamente adorabili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E poi, col pretesto di un viaggio americano ho fatto una scoperta bellissima, dall&amp;rsquo;altra parte dell&amp;rsquo;Atlantico, anzi no: ancora più in là, sull&amp;rsquo;orlo del Pacifico.&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title>How it all began/1 - Una strana coincidenza</title>
      <link>/biblioteca/oldies/how-it-all-began-1-una-strana-coincidenza/</link>
      <pubDate>Wed, 15 May 2013 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;Miss Otter, ovvero la storia della mia passione per le lontre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto è cominciato in qualche modo a mia insaputa, quando da ragazzina ascoltavo gli album dei Pink Floyd, iniziavo a masticare un po&amp;rsquo; di inglese e fantasticavo sul significato di certi titoli, soprattutto di questo:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;caption id=&amp;ldquo;attachment_14&amp;rdquo; align=&amp;ldquo;aligncenter&amp;rdquo; width=&amp;ldquo;750&amp;rdquo;]&lt;br&gt;

  &lt;figure&gt;
  &lt;picture&gt;

    
      
        
        
        
        
        
        
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    /&gt;

    &lt;/picture&gt;
&lt;/figure&gt;

Pink Floyd - The Piper at the Gates of Dawn[/caption]&lt;/p&gt;
          
          
        
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      <title></title>
      <link>/biblioteca/cos%C3%A8labiblioteca/</link>
      <pubDate>Mon, 01 Jan 0001 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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            &lt;p&gt;Questa esplorazione, questo viaggio nella  parola scritta (ma non solo scritta, lo vedremo) parte da me, dai libri  che ho amato in diverse epoche della mia vita e dalle ragioni per cui li ho amati, e si estende a cercare di afferrare la natura sfuggente della categoria, o forse meglio sovracategoria, della narrazione del reale.  Un contenitore con molti nomi (in ambito anglosassone “creative  nonfiction”, “literary nonfiction”, “narrative nonfiction” o ancora  “verfabula”; in Italia spesso “nonfiction” tout court) contenuti  estremamente vari, pochi confini e poche certezze. Ma ai curiosi e agli  eclettici può piacere anche così.&lt;/p&gt;
          
          
        
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